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Versamento del 25% del capitale sociale per le srl: nuove norme

Con il D.L. n. 76/2013, convertito in legge n. 99/2013, si sono introdotte nuove norme relativamente alla costituzione delle s.r.l. In particolare mi riferisco all'obbligo, abolito dalla legge sopra citata, di effettuare in apposito conto corrente vincolato, il versamento del 25% del capitale sociale. Il versamento di tali decimi dovrebbe, e dico dovrebbe perché la legge non è molto chiara su questo punto, essere effettuato nelle mani dell'amministratore all'atto della costituzione. Quindi i soci e gli amministratori (soci o non soci) dovranno essere tutti presenti alla costituzione della società. In questa sede i soci dovranno consegnare fisicamente agli amministratori i decimi che devono versare, questo può essere fatto con assegno circolare o con contanti (solo qualora la somma da versare non superi i 1.000 euro). Gli amministratori, con i versamenti alla mano, potranno quindi aprire il c/c intestato alla società saltando il precedente passaggio che prevedeva l...

Acquisto stufa a pellet: quale legge indicare per la detrazione

Acquistando una stufa a pellet si può oggi richiedere una detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, come fare? Anzitutto, oltre alla fattura del fornitore che vi ha venduto la stufa occorre presentare, a chi vi redige il 730, e allegare allo stesso anche copia del bonifico con cui avete pagato la stufa stessa. Attenzione qui alla causale da indicare! Recatevi in banca e chiedete di fare bonifico che indichi il riferimento alla legge per la quale chiedete la detrazione. Alcune banche non hanno aggiornato i propri gestionali e propongono riferimenti a leggi non più in vigore. Voi avete invece due opzioni: - legge 296/2006 per avere la detrazione del 65% in riferimento al risparmio energetico - art. 16/bis del TUIR se invece richiedete la detrazione del 50% in riferimento alla ristrutturazione Nel primo caso (legge 296/2006) dovrete inviare all'enea di Pescara la classificazione energetica della casa (metratura, cubatura, tipologia pavimenti e serramenti ecc.) effettuate da...

Capitalizzazione del software 2 - Quali costi posso capitalizzare

Non tutti i costi possono essere capitalizzati in relazione allo sviluppo di un software. Secondo OIC 24 solo i seguenti oneri possono essere capitalizzati nell'ambito del software: 1) gli stipendi del personale che si è occupato di sviluppare e lavorare direttamente sul progetto avente ad oggetto la realizzazione del software (il lavoro del personale deve essere documentato ad esempio attraverso schede di lavoro che indichino i tempi di lavoro dedicati al progetto per ciascun dipendente coinvolto) 2) costi esterni direttamente imputabili al progetto software. I costi indiretti non sono capitalizzabili.

Redditometro: comunicazione dei finanziamenti dei soci

Entro il 12 dicembre prossimo, i privati che hanno finanziato in qualità di soci (e anche i loro familiari) la società da loro partecipata lo dovranno segnalare. Al momento l'omessa comunicazione o l'errata compilazione sembra possa comportare solo la sanzione residuale di 258,00 euro. Il motivo della segnalazione ha lo scopo di evidenziare eventuali posizioni non congrue ai fini del redditometro. Si pensi ad esempio a un soggetto Sig. A che effettua un finanziamento di euro 50.000,00 alla società da lui partecipata, a fronte di un reddito dichiarato di 20.000,00 euro. L'Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere al Sig. A dove sia riuscito a reperire la somma di 50.000,00 euro e, in assenza di spiegazioni, potrebbe fare un accertamento da redditometro.

Capitalizzazione del software

Immaginiamo di avere una società che sostiene 5.000 euro di costi per realizzare un software. Questo software verrà utilizzato per 5 anni. Quali sono le scritture per ammortizzare il bene in questione? 1) anzitutto registro la fattura di acquisto diversi A fornitore 6.100 spese per servizi 5.000 iva a credito (22%) 1.100 2) poi capitalizzo il costo costo software A incrementi immobilizzazioni interne 5.000 (immobilizzazione immateriale di SP) ("ricavo" di CE) In questo modo annullo il costo in conto economico. 3) ammortizzo il bene ammortamento software A costo software 1.000 QUINDI In SP avrò il bene iscritto in B.II.4 immobilizzazioni immateriali per 4.000 perché al netto del fondo (5.000 - 1.000) In CE vedrò l'ammortamento per 1.000 euro.

Esempio di calcolo delle imposte anticipate sull'avviamento.

Poniamo di avere un avviamento da iscrivere in bilancio per 100.000 euro. Decidiamo di ammortizzarlo in 5 anni, quindi avremo 100.000/5 = 20.000 in bilancio. Dal punto di vista fiscale invece la deducibilità sull'avviamento è ammessa nell'ordine dei 1/18 all'anno. Quindi possiamo dedurre fiscalmente 100.000/18 = 5.555,56 euro. Sulla differenza tra 20.000 e 5.555,56 calcolo le imposte anticipate. In bilancio quindi, alla voce imposte anticipate, ponendo un'aliquota del 31,4%, scriverò per 5 anni: 14.444,44 (31.4%) = 4535,56 euro. Alla fine dell'ammortamento, all'anno 6, inizierò ad avere variazioni in diminuzione del reddito fino all'anno 18 per la quota di ammortamento pari a 1/18 quindi 5.555,56.